QUALI SPESE PER IL ROGITO?

mercoledì 07 aprile 2021

COME ORIENTARTI TRA IMPOSTE E VARIABILI

L’acquisto di una casa diventa ufficiale solo con la firma del rogito, un atto pubblico che, per legge, deve avvenire di fronte a un notaio. A quel punto il passaggio di proprietà è definitivo e l’acquirente può entrare in possesso dell’immobile che ha scelto. Questa procedura, però, richiede una serie di spese che sono per la maggior parte in carico a chi compra e sono suddivise principalmente in due voci diverse: il compenso del notaio e le imposte. Insieme costituiscono il costo del rogito.

Imposte e tasse da considerare per il rogito

Vediamo prima di tutto quali sono le voci di spesa da considerare nella categoria delle imposte. Prima di tutto l’IVA (che viene calcolata sul prezzo della cessione) oppure, in alternativa, l’imposta proporzionale di registro. Dopodiché sono ancora da aggiungere l’imposta ipotecaria e quella catastale.

L’importo può cambiare in base al tipo di abitazione che si sta acquistando. Nello specifico, la discriminante principale sarà se si tratta di prima casa o di seconda casa.

Inoltre, l’importo cambia a seconda che si tratti o meno di un immobile di lusso, cioè classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Un’altra variabile da tenere in considerazione è l’identità del venditore, cioè sia un privato cittadino oppure un’impresa di costruzione. In questo ultimo caso ricordiamo che gli acquisti da imprese costruttrici prevedono l’applicazione dell’IVA (e sono quindi esenti da imposta di registro), solo se effettuati entro 5 anni dall’ultimazione della costruzione; al contrario, per quelli effettuati dopo questo termine l’impresa venditrice può liberamente optare o per l’applicazione dell’IVA o per l’imposta di registro.

Costo del rogito prima casa. Quando il venditore è un privato, l’acquirente non dovrà corrispondere il pagamento dell’IVA. L’imposta di registro sarà invece pari al 2% del valore catastale dell’immobile, mentre l’imposta ipotecaria e quella catastale resteranno fisse a 50 euro ciascuna. Se invece si sta effettuando la compravendita con un’impresa di costruzioni, l’IVA sarà al 4%, mentre tutte le altre imposte (di registro, ipotecaria e catastale) avranno un valore di 200 euro ciascuna; sempre che, come spiegato sopra, l’acquisto avvenga entro 5 mesi dal termine dei lavori di costruzione.

Costo del rogito per l’acquisto di una seconda casa, per trascorrervi le vacanze o comunque brevi periodi di tempo. Rispetto alla prima casa, l’importo delle diverse imposte potrebbe essere più elevato. Nello specifico, se si acquista da un privato l’imposta di registro sale ad esempio al 9%, mentre quella catastale e ipotecaria rimangono a 50 euro l’una.

Di nuovo, se il venditore corrisponde a un’impresa di costruzioni, l’IVA sale al 10%, mentre le altre imposte (di registro, ipotecaria e catastale) rimangono pari a 200 euro l’una.

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